MUSICA LIVE A ROMA

Il Folkstudio all’Arciliuto

"Per chi suona la campana"



da sin.il critico musicale Alfredo Saitto con Toni Cosenza ed Ernesto Bassignano a conclusione della rassegna

Era l'ottobre dello scorso anno allorché Alfredo Saitto, Leopoldo Lombardi, Fabrizio Emigli ed Ernesto Bassignano riuscirono a dar seguito al loro sogno, che poi era quello di usare la campanella originale del mitico Folkstudio e rinverdire i fasti che furono di via Garibaldi prima e di via Sacchi poi. E così i quattro - complici i proprietari dell'altrettanto mitico Arciliuto - misero in piedi "Per chi suona la campana", rassegna durata otto mesi, fatta di quattro cantautori o musicisti folk e jazz invitati ad esibirsi, a turno, ogni lunedì sera. E' andata bene, anzi, benissimo: un po’ perché gli artisti presentati sono stati tutti all'altezza di quei lontani fasti d'autore voluti ed allevati da Giancarlo Cesaroni, detto "il boss", un po’ perché il luogo è favoloso e gli artisti medesimi, tutti esibitisi gratis, ne sono stati felici ed emozionati; terzo perché il pubblico non ha mai mancato un lunedì; oltretutto senza pagare un euro, anzi, coccolato dai padroni di casa con irresistibili piatti di riso e pastasciutta frutto della cucina locale. Unica cosa da pagare, i beveraggi al bar, alla “esorbitante” somma di cinque euro a consumazione! Insomma un'iniziativa di successo che ha visto avvicendarsi sulla pedana dello Spazio Teatro messo a disposizione dalla direzione dell’Arciliuto, giovani cantautori e musicisti destinati al successo, di volta in volta affiancati da cantautori di fama come lo stesso Bassignano, e da folksinger affermati come il napoletano Toni
Cosenza (nella foto)

Serate impegnate fatte di poesia, nuova canzone, jazz e musica folk e puro divertimento. Performace introdotte dal critico musicale Luigi Saitto, coadiuvato dallo stesso Bassignano, che, grazie ad argute dissertazioni hanno messo a proprio agio artisti esordienti e veterani della scena. Esibizioni accolte sempre da applausi scroscianti d'un pubblico esperto e altrettanto d'autore. Un pubblico letteralmente affamato di buona musica dal vivo anni settanta style, coi suoi relativi messaggi sociali, politici, musicalmente evoluti e lontani dal pop indistinto e cacofonico che ci tocca subire da vent'anni ad ogni ora del giorno. Ecco tutto: a ottobre si ricomincia e ci saranno - c’è da starne certi - altri centoventi artisti che torneranno a far suonare la campanella per il risorgere di una cultura alternativa italiana.
Giulia Riccardo

MARSIGLIA IN MOSTRA


LE GRAND BLEU

MARSIGLIA, CAPITALE DELLA CULTURA 2013

L’Institut Francais Centre Saint Louis, di Roma ospita fino al 15 giugno “Le Grand Bleu”, un'affascinante mostra di immagini colte dall’obiettivo di Daniele Corsini, a cura di Donatella Luccarini.





da sin. Christian Kergal-Direttore di Atout France/Italia e Nicolas Bauquet-Direttore Institut Français Centre Saint-Louis





La mostra delle foto davvero belle ed insolite è stata presentata dal Presidente dell’Istituto Culturale Francese, Nicolas Bauquet insieme con il Direttore di Atout France (Ente per lo Sviluppo del Turismo Francese) Christian Kergal e con la Responsabile Ufficio Stampa e P.R., Barbara Lovato.
 da sin. Nicolas Bauquet-Direttore Institut Français Centre Saint-Louis, Christian Kergal-Direttore Atout France/Italia, Barbara Lovato-Responsabile Ufficio Stampa e PR Atout France, Donatella Cataldo-Responsabile Ufficio Stampa Air France, Donatella Luccarini-Curatrice della Mostra, Daniele Corsini-Fotografo
 
LA MOSTRA

E’ proprio come fare un’immersione nel Grand Bleu. In quel Mediterraneo che è la vera cifra del passato e del futuro di Marsiglia, Capitale Europea della Cultura per il 2013.

Fotografo di grande sensibilità, Daniele Corsini ha scelto di ritrarre la città nelle fasi di preparazione del grande evento dalle architetture innovative alla quotidianità. I suoi scatti mostrano una città in movimento e le varie sfaccettature di quella che è una delle più importanti metropoli francesi, dopo Parigi. La curatrice della mostra Donatella Luccarini ha seguito personalmente il fotografo a Marsiglia e nelle città che fanno parte del progetto Marsiglia 2013: Aix en Provence, Arles, Aubagne, Martigues, Salon de Provence…
da sin. Donatella Luccarini-Curatrice della Mostra e Barbara Lovato, Responsabile Ufficio Stampa e PR Atout France

Le 21 immagini proposte evidenziano la preparazione al grande evento attraverso la trasformazione architettonico-culturale che ha coinvolto ben 97 comuni della Provenza, avviando 60 cantieri di recupero e riqualificazione dei territori. Un connubio, insomma, tra forme preesistenti e design d’avanguardia, dove spicca l’altro protagonista: il Mediterraneo. le Grand Bleu su cui si affaccia la città antica e moderna in un unico e meraviglioso paesaggio tipicamente marsigliese..

L’IMPEGNO DI ATOUT FRANCE

Prodotta dall’Ente Francese per il turismo di Milano ( www.rendezvousenfrance.com ) la rassegna punta l’attenzione su un territorio che si è totalmente trasformato. Questo grazie alla creatività di grandi architetti internazionali: da Rudy Ricciotti a Kengo Kuma, da Stefano Boeri a Jean Nouvel, fino a Frank Gehry, Massimiliano Fuksas e Tadashi Kawamata, che hanno disegnato nuovi spazi urbani come il MuCEM, Museo delle Culture del Mediterraneo; le Vieux Port; la Villa Méditerranée di Boeri. Oltre a centinaia di eventi programmati tutto l’anno e consultabili sul sito www.mp2013.fr

(T.C.)

(G.R.)









RUSTICHELLA D'ABRUZZO

L’ARTE DELLA PASTA


Dal cuore verde d’Europa tutto il sapore di una storia antica.


Immersa nella natura delle colline vestine, Rustichella d’Abruzzo trae le sue origini dall’Antico Pastificio Gaetano Sergiacomo, fondato a Penne nel 1924, del quale ha conservato la tradizione di una propria produzione artigianale orientata a formati speciali e regionali, con l’intento di varcare i confini dell’Abruzzo.



RUSTICHELLA D'ABRUZZO S.A.S. nasce nel 1989 quando Nicolina Sergiacomo lascia ai figli Maria Stefania e Gianluigi Peduzzi, oggi soci del pastificio, l'azienda di famiglia. Da allora i due fratelli concentrano le loro energie nel garantire l'immagine di qualità e di eccellenza conquistata nel tempo. Inizia così un attento lavoro di consolidamento di una rete commerciale formata da valenti professionisti e gastronomi; a cominciare dall'incontro con personaggi scopritori di artigiani del buon mangiare, tra cui Giorgio Onesti, ambasciatore della pasta Rustichella d’Abruzzo, entrato nella storia della famiglia.



ESPANSIONE ALL’ESTERO

Stati Uniti, Argentina, Messico, Giappone …

I primi scopritori della pasta Rustichella d'Abruzzo furono i fondatori di Dean & De Luca di New York, giunti a Pianella per visitare la nuova realtà aziendale. Era stato l’incontro di Gianluigi con Rolando Ruiz Beramendi, durante i suoi viaggi nella Big Apple, a suggellare il successo del marchio in America. E’ del 1991 lo storico esordio della pasta di semola di farro. Si narra infatti che due ore dopo l'uscita di un articolo sul farro, pubblicato dal New York Times terminavanole scorte di pasta di farro presso il distributore di San Francisco



RUSTICHELLA IN INDIA

L’ambizioso progetto, partito due anni or sono da Moscufo, punta oggi a lanciare il celebre marchio nel Grande Paese. Obiettivo dello stabilimento (tecnologia completamente italiana) impiantato nell’immenso territorio del Rajasthan è portare l’Abruzzo e i suoi prodotti di qualità sul mercato asiatico, Cina compresa. In due anni la produzione di pasta prevista è di 150mila tonnellate, pari ad un investimento variabile tra i 3 e i 5 milioni di euro. Un incremento notevole se si considerano le 25mila tonnellate di pasta annualmente prodotte dai 40 dipendenti del pastificio di Moscufo.

L’impresa è firmata dei fratelli Gianluigi e Stefania Peduzzi (rispettivamente Presidente ed Amministratore Delegato) e da Giancarlo D'Annibale (anch’esso Amministratore Delegato). Dopo un’attenta analisi di mercato, reperiti i due partner, è stata costituita la società Gustora srl in partnership con la famiglia Goyal, fra le più importanti dell’India (editoria, edilizia, entertainment…), e la SIMEST del Ministero del Commercio Estero.

Il clima del Rajasthan - afferma Peduzzi - è ottimo per produrre grano duro e cerali. Il 50 per cento del riso consumato in India, notevolmente aumentato negli ultimi cinque anni, proviene dal vicino Punjab. Dopo le 10mila tonnellate prodotte in fase di avviamento nei punti logistici di Mumbai e Delhi, il programma di sviluppo prevede altre filiali in tutto lo Stato.

Toni Cosenza

CANTO NAPOLETANO

 
 Concerto di Toni Cosenza e Michele Ascolese


E’difficile assistere oggi ad un dialogo che coinvolga il pubblico di un concerto per chitarre, e due chitarristi capaci di creare atmosfere magiche intorno a canzoni, ritmi e suoni straordinariamente mediterranei.
E’ quanto vissuto dal folto pubblico romano in occasione del recital di Toni Cosenza, uno dei nostri grandi interpreti della canzone napoletana.
Coadiuvato dal raffinato e sensibile Michele Ascolese, Toni Cosenza ha dato vita ad una speciale serata dedicata alla “Festa della Donna”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico della Canzone Napoletana di Radiorai.
Indovinata la location: la Galleria d’Arte Moderna 20Artspace di Teresa e Pino Purificato che, con una sensibilità culturale sempre più rara, hanno aperto le sale del prestigioso atelier alla Buona Musica Napoletana. Doppia occasione, dunque, per l’attento pubblico che ha potuto apprezzare anche la concomitante mostra dell’artista Ettore De Conciliis (il maestro era presente al concerto), ancor prima di essere coinvolto dalla iniziale briosa Me voglio fa’ ‘na casa (canzone attribuita a Donizetti), a cui ha fatto seguito l’ancor più vivace Michelemmà: elegiaca figura di donna da Toni Cosenza “esteticamente” accostata - per usare una definizione crociana - alla mitica bellezza di Giulia Gonzaga, contessa di Fondi, oltre che alle belle donne fondane dipinte da Domenico Purificato.
L’applaudito concerto di “Canto napoletano”, che è anche il titolo della collana CD prodotta dai Real Time Studios di Bracciano, è stato interamente .filmato per Sky TV On Line (170 canali coinvolti) e registrata per RV7 Radiorai. Attraverso la formula del collaudato successo “due chitarre e voce”, il maestro Cosenza continua il suo appassionante percorso fatto di ricerca e studi sulle diverse espressioni poetico-culturali della musica napoletana: dai medioevali testi trovadorici alle rinascimentali villanelle, dai classici di E. A. Mario e Di Giacomo ad alcune canzoni umoristiche tratte dall’inesauribile repertorio del Café chantant; fino alle moderne ballate di Roberto De Simone e di Fabrizio De André. Un progetto ambizioso in cui egli stesso è autore di canzoni come la splendida “‘O poeta”, musicata su versi di Salvatore Esposito. Un progetto discografico lungimirante (siamo al primo volume) che coniuga tradizione ed innovazione, attraverso inattesi rap le cui tematiche sociali presentano temi di vibrante attualità. ueso Questo kkk 
Un canto napoletano di gran classe che si fa narrazione e recitazione. Un canto napoletano tra sentimento e ironia senza nulla concedere al folclore. Un canto napoletano fatto per unire vecchie e nuove generazioni nel nome della buona musica.
Nicola Squitieri