E’difficile assistere oggi ad un dialogo che coinvolga il pubblico di un concerto per chitarre, e due chitarristi capaci di creare atmosfere magiche intorno a canzoni, ritmi e suoni straordinariamente mediterranei.
E’ quanto vissuto dal folto pubblico romano in occasione del recital di Toni Cosenza, uno dei nostri grandi interpreti della canzone napoletana.
Coadiuvato dal raffinato e sensibile Michele Ascolese, Toni Cosenza ha dato vita ad una speciale serata dedicata alla “Festa della Donna”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico della Canzone Napoletana di Radiorai.
Indovinata la location: la Galleria d’Arte Moderna 20Artspace di Teresa e Pino Purificato che, con una sensibilità culturale sempre più rara, hanno aperto le sale del prestigioso atelier alla Buona Musica Napoletana. Doppia occasione, dunque, per l’attento pubblico che ha potuto apprezzare anche la concomitante mostra dell’artista Ettore De Conciliis (il maestro era presente al concerto), ancor prima di essere coinvolto dalla iniziale briosa Me voglio fa’ ‘na casa (canzone attribuita a Donizetti), a cui ha fatto seguito l’ancor più vivace Michelemmà: elegiaca figura di donna da Toni Cosenza “esteticamente” accostata - per usare una definizione crociana - alla mitica bellezza di Giulia Gonzaga, contessa di Fondi, oltre che alle belle donne fondane dipinte da Domenico Purificato.
L’applaudito concerto di “Canto napoletano”, che è anche il titolo della collana CD prodotta dai Real Time Studios di Bracciano, è stato interamente .filmato per Sky TV On Line (170 canali coinvolti) e registrata per RV7 Radiorai. Attraverso la formula del collaudato successo “due chitarre e voce”, il maestro Cosenza continua il suo appassionante percorso fatto di ricerca e studi sulle diverse espressioni poetico-culturali della musica napoletana: dai medioevali testi trovadorici alle rinascimentali villanelle, dai classici di E. A. Mario e Di Giacomo ad alcune canzoni umoristiche tratte dall’inesauribile repertorio del Café chantant; fino alle moderne ballate di Roberto De Simone e di Fabrizio De André. Un progetto ambizioso in cui egli stesso è autore di canzoni come la splendida “‘O poeta”, musicata su versi di Salvatore Esposito. Un progetto discografico lungimirante (siamo al primo volume) che coniuga tradizione ed innovazione, attraverso inattesi rap le cui tematiche sociali presentano temi di vibrante attualità.
Un canto napoletano di gran classe che si fa narrazione e recitazione. Un canto napoletano tra sentimento e ironia senza nulla concedere al folclore. Un canto napoletano fatto per unire vecchie e nuove generazioni nel nome della buona musica.
Nicola Squitieri
